COSA CI SIAMO DIMENTICATI?

MANDATO EDUCATIVO AGLI ANIMATORI 2017

DSCN6814Cosa ci siamo dimenticati?

Quando guardiamo il nostro mondo e le complessità drammatiche che vi succedono mi risuona martellante questo dubbio: cosa ci siamo dimenticati?

Lo spettacolo è sconcertante e sconcerta molti perchè sembra che non si trovi una via d’uscita, anzi… solo momenti di panico.”Prima noi”, “PRIMA IO” ci sta risucchiando in dinamiche pericolose dove ognuno nel mondo e nella politica, ma anche nella vita quotidiana, nella famiglia, nelle relazioni ci sta portando in una confusione che produce solo tensioni e alimenta conflitti? “PRIMA IO”!

Lo spettacolo penoso è sotto i nostri occhi quotidianamente:

a livello mondiale nel rapporto tra le nazioni; a livello nazionale nella grottesca misera di tutela di interessi di parte; nelle famiglie dove l’interesse personale di uomini e donne adulti priva molti figli negli affetti, sganciandosi della doverosa cura di chi ha accanto , fino a perdere il senso responsabile di essere una vero padre e una vera madre per i piccoli (e il Maestro ci ha avvertito di cosa succede a chi scandalizza i piccoli).

Cosa ci siamo dimenticati? Anche nella Chiesa, dove spesso ci si nasconde dietro il perbenismo della nostra fede in Dio; “ma io credo in Dio” … come se questo bastasse a sedare la nostra coscienza davanti al fatto che tutte queste cose capitano a noi… drammaticamente.

Ce lo ricorda l’esperienza dei fratelli dell’Islam che trova al suo interno “chi crede in Dio” in modo totale, ma con violenza inaudita, distrugge la comunità umana. (E neppure noi cristiani siamo stati esenti  e siamo esenti da questa follia ideologica.)

E ci accorgiamo che non basta neanche dire di “credere in Dio”, per evitare l’amor di parte per il proprio gruppo, l’eccessivo amor proprio … per le proprie abitudini, il gusto della ribalta, i proclami di unità – anche tra comunità – solo quando fa comodo, trovando varie convenienze, molto spesso economiche più che spirituali,  … e così si scende a compromessi “credendo in Dio!!!” e “facendo il bene!!!”.

Cosa ci siamo dimenticati? Che tutto questo non basta, anzi è pericoloso.

 “A fin di bene” … ci accorgiamo che le cose però non stanno insiemeCosa ci siamo dimenticati? … forse ci siamo persi l’insieme, che è un bene più grande del mio!

Ci siamo dimenticati che non esiste un Dio con cui mettere a posto il nostro io.

Forse, ogni tanto, ci siamo dimenticati delle parole del Maestro!

 La festa di oggi è la SANTISSIMA TRINITA’,  

che non ci dice l’ideologia in cui credere, ma ci rivela … come è DIO!!! 

Lui, il Figlio prediletto e amato dal Padre, che ci dona il suo Spirito SANTO!

Ce lo dovremmo ricordare ogni volta che facciamo il segno della croce: Nel Nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo”. Non basta dire che crediamo in Dio ma ricordarci che crediamo a come è LUI, Comunione, Comunita’, Dono reciproco, Sacrificio e Offerta di sè. Solo questa realtà ci dà vita.

ECCO COSA CI SIAMO DIMENTICATI … la realtà più vera della nostra fede!

Legarsi a questa realtà ci ricorda che io sono parte di questa comunione, che si vive di fraternità, che siamo parte tutti della comunità umana e che quando si pensa o si vuole fare il bene…occorre pensarsi insieme.

Pensarsi insieme, vivere in comunione, costruire la fraternità… tutto questo ci protegge dai numerosi e malati deliri della nostra miseria infinita.

Oggi 42 adolescenti ricevono il mandato educativo per prendersi cura durante l’estate dei più piccoli. Non sono perfetti, tuttaltro … sono adolescenti, con tutte le loro fragilità e fatiche. Ma hanno il coraggio di mettersi in gioco, gratis. Oggi è rarissimo trovare qualcuno che fa qualcosa gratis, senza aspettarsi nulla, che non abbia un tornaconto, … anche piccolo … neanche un grazie o un altro piccolo favore  (“il favore” …. meccanismo molto italiano che genera piccole o grandi dinamiche di corruzione e mafia).

Cosa ci siamo dimenticati? Che la nostra vita vissuta insieme al Signore Gesù genera altra vita, e ci fa costruire un mondo migliore, una comunità migliore, delle famiglie migliori, una Chiesa migliore… che fare insieme, pensando all’insieme ci libera dallo stress di essere eroi solitari del nostro bene, ma ci rende “beati operatori di pace”, “uomini e donne di buona volontà a cui il Padre dona la pace”, “umili operai che lavorano nella vigna del Signore”. Questo comune lavoro edifica, questo sacrificio condiviso non si perde, questa dedizione al bene comune che ci ha insegnato lo Spirito del Signore (“la mia vita per voi e per tutti!”) ci salva! Ci salva dalla devastazione che ci circonda! Ci salva!

Voi siete molto giovani e siete il futuro nella Chiesa e in questo nostro mondo.

Scusateci quando ci siamo dimenticati di dirvi noi crediamo in DIO COMUNIONE D’AMORE, e vi abbiamo fatto vedere di credere in Dio, facendo tutte la schifezze del nostro Io. Scusateci… , noi adulti – invecchiando – perdiamo la memoria, ci dimentichiamo.. e diventiamo un po’ rintronati e rimbambiti … e ci dimentichiamo le cose e le persone … anche quelle più importanti.

Ricordatevi che noi crediamo in DIO COMUNIONE D’AMORE. Oggi iniziate in Oratorio un’esperienza che è scuola di vita: mettersi in gioco insieme,con impegno e sacrificio, per costruire un bene per tutti. 

SIATE MIGLIORI DI NOI e aiutateci a migliorare!

Cosa ci siamo dimenticati?

Ecco…. voi ricordatecelo nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

 con affetto ai miei cari ragazzi 

don Giuseppe