IREOS E’ IN CIELO CON IL PADRE!

dscn3188Il giorno 29 marzo 2020 Ireos  Della Savia ha concluso la sua vita.

Era nato nel 1926 a Spilimbergo in Friuli. Ancora ragazzo si trasferì a Milano, dove fu apprezzato modellista di tomaie e poi impiegato all’ortomercato.

Durante l’adolescenza abbandonò la fede ma nell’anno Santo del 1950 lo colpì una strana malattia che gli impose molta solitudine e riflessione.

Guarì insperatamente. Aveva 23 anni. Si trovò cambiato: alla paura della dannazione subentrò una grande affettuosa fiducia nel Signore. Ritrovò l’amore per Dio. Ricuperò la preghiera e si impegnò in un cammino di conversione che consistette nel consegnarsi a Gesù, nel fidarsi di lui, nel cercare la sua volontà, nel darsi a lui come strumento nelle sue mani.

Quando capì che il Signore lo voleva totalmente per lui, lasciò la ragazza che aveva. Rinunciò alla famiglia e scelse il celibato consacrato che visse dapprima nell’Istituto secolare “Cristo Re”, fondato dal venerabile Giuseppe Lazzati. La sua crescita spirituale lo portò ad amare con intensità l’Eucarestia.

Trovò amici che volevano condividere il suo cammino spirituale. Nacque così nel 1957 il Piccolo Gruppo di Cristo, cristiani comuni, che intendono unire le forze per una testimonianza più credibile, per offrire alle persone incontrate la gioia della fede, accompagnando fratelli e sorelle ancora in ricerca e anche fratelli che hanno capito che la fede ha da crescere per essere luce che brilla nelle tenebre e sale che dà sapore alla vita.

Il card. Carlo Maria Martini appoggio’ e incoraggiò questa esperienza e ne approvò la regola di vita il 24 giugno 2002.

Ireos è stato definito una presenza “mite e angelica” dal vicario episcopale Monsignor Paolo Martinelli.

All’Istituto Biraghi di Cernusco sul Naviglio, dove era ricoverato, “è stato  un maestro di preghiera e di modello di adorazione”, così lo ha definito Don Ettore, cappellano delle suore Marcelline.

Ireos aveva desiderato morire povero e solo! E’ stato esaudito! Riferendosi a quel bambino che Gesù chiamò a sé e l’abbracciò Ireos disse: “Sono contento che quel bambino che Gesù pose accanto a sé non avesse un nome, perché così a quel bambino posso dare il mio nome. Quello sono io! Ognuno può mettere a quel bambino il suo nome e saremo tutti salvi”.

Ora Ireos, il piccolo Vangelo è nelle braccia di Gesù e vive in Dio e si riempie della sua luce. Ireos è stato sepolto nel cimitero di Cernusco sul Naviglio. Affidiamo quest’anima bella al Signore e desideriamo la sua intercessione nella beata aurora dell’eternità.