TUTTI ALLOPERA anche a Bormio2000

Continua con…..

LE AVVENTURE DI PINOCCHIO!

Per ricordarci che siamo FIGLI

e non BURATTINI!

Accompagnati dalla storia di Pinocchio è continuata l’avventura estiva del nostro oratorio con la vacanza a Bormio 2000!

Tra riflessioni, momenti di preghiera, gite, giochi e tanta voglia di stare insieme,  abbiamo vissuto una settimana intensa di convivenza fraterna che ha coinvolto tante fasce d’età: piccoli, bambini, ragazzi, adolescenti, giovani e adulti.

Ringraziamo il Signore anche quest’anno per questa esperienza dove ognuno ha sicuramente portato a casa la consapevolezza che siamo Figli di un Padre che ci ama incondizionatamente nonostante le nostre fragilità,  nuove amicizie e….. un piccolo Pinocchio per ricordarci tutto questo!

ECCO QUANTO E’ BELLO E DOLCE CHE I FRATELLI STIANO INSIEME! salmo 132

A TUTTI L’AUGURIO DI CONTINUARE UN BUON TEMPO DI RIPRESA E DI RIPOSO.DSCN3016

DSCN2885DSCN2899DSCN2964DSCN3062DSCN3083DSCN3190DSCN2895

 

Ci mettimo all’Opera!Inizia l’oratorio estivo 2018

DSCN2010

Al via un’altra estate ricca di forti momenti educativi per i più piccoli e i loro animatori.

DSCN2532

UN’ESTATE A TEMPO PIENO DI GIOCO, FORMAZIONE, PREGHIERA, CULTURA. I PIÙ PICCOLI ALL’OPERA PER SCOPRIRE IL VALORE DEL LAVORO, DEL RISPETTO DEL CREATO E CONTRO LE INGIUSTIZIE SOCIALI.

DSCN2501

Inizia in tutta la Diocesi di Milano l’oratorio estivo: 250mila i ragazzi coinvolti, 50 mila i giovani volontari!!!

DSCN2474

La proposta prosegue idealmente l’avventura dell’estate scorsa. Dopo aver contemplato il creato come splendido dono di Dio è ora di rimboccarsi le maniche e darsi da fare: «Ora tocca a te, allOpera! Tu prendi questa vita e giocala! Avrai il coraggio di chi il mondo cambierà…», si canta in uno degli inni dell’Oratorio estivo 2018.

DSCN2554

A prendersi cura dei bambini e preadolescenti nei 1000 oratori ambrosiani saranno gli animatori, adolescenti e giovani dai 15 anni in su: circa 50 mila in tutta la Diocesi. «Ragazzi improbabili» li ha definiti l’arcivescovo in occasione della presentazione dell’Oratorio estivo in piazza Duomo. Ragazzi improbabili perché, «mentre il luogo comune li definisce egoisti, loro invece sono generosi; mentre il giudizio universale prevede che ciascuno pensi per sé e usi il suo tempo per fare quello che vuole, pensano agli altri, hanno intenzione di dedicare le prossime settimane per far radunare i più giovani, invitarli alla preghiera, organizzare per loro i giochi e i laboratori».

DSCN2608

 

PROFESSIONE DI FEDE dei nuovi animatori e MANDATO EDUCATIVO per l’Oratorio Estivo 2018

Sono chiamati i ragazzi e le ragazze che faranno la loro Professione di Fede davanti a tutta la Comunità. Questo gesto è il segno di un cammino spirituale che li abilita a prendersi cura dei ragazzi che verranno loro affidati. Preghiamo il Signore perché questi giovani ragazzi sappiano testimoniare nella vita ciò che ora professano nella fede.

DSCN2251

Volete impegnarvi a testimoniare in mezzo alla società l’amore crocifisso e risorto del Signore Gesù con una vita di preghiera, di fedeltà alla vostra vocazione, di generosa dedizione ai fratelli? Sì, con la grazia di Dio, lo vogliamo.

DSCN2125

Volete impegnarvi a testimoniare in mezzo alla società l’amore crocifisso e risorto del Signore Gesù con una vita di preghiera, di fedeltà alla vostra vocazione, di generosa dedizione ai fratelli? Sì, con la grazia di Dio, lo vogliamo.

Ricevi il Vangelo e testimonialo nella vita!

Siamo felici di presentare all’intera comunità e, in particolare, ai bambini e ai ragazzi, gli animatori dell’Oratorio estivo di quest’anno

DSCN2243

DSCN2030

DSCN2119

Carissimi, con gioia la comunità cristiana accoglie il vostro entusiasmo alla vigilia di questo Oratorio estivo. Animare le giornate dei nostri ragazzi non è compito facile né scontato. Richiede passione e pazienza. A nome della comunità, vi ringrazio per la vostra disponibilità. In queste settimane vi affidiamo i più piccoli tra noi: sono il tesoro prezioso della nostra comunità, la nostra riserva di futuro. Abbiatene cura! 

Grazie, Signore, per il dono della vita, per il dono dei nostri amici e per le persone che ci vogliono bene! Grazie per averci creati a tua immagine come opere meravigliose del tuo amore. Anche quest’anno abbiamo accolto il tuo invito a fare gli animatori dell’Oratorio estivo. Ci impegniamo a giocare tutte le nostre qualità e le nostre capacità a servizio dei più piccoli e delle loro famiglie. Signore, in queste settimane desideriamo scoprire quanto siamo preziosi ai tuoi occhi e quante bellezze hai creato per noi. Donaci occhi capaci di stupore e un cuore sempre grato.

DSCN2010

 

ORATORIO ESTIVO…SIAMO GIA’ ALL’OPERA!!!!

logo[1].png

Sabato 12, per tutta la giornata, si sono ritrovati insieme i prossimi animatori dell’oratorio estivo per preparare un’estate straordinaria per i bambini e le bambine che animeranno con la loro gioia il nostro oratorio estivo.

¨L’Oratorio estivo 2018 ci aiuta ad aumentare la scoperta che il creato è bello. Ed è straordinariamente bello partecipare alla bellezza del creato. Lo vogliamo dire con uno slogan che intenzionalmente abbiamo voluto stampare sulla maglietta destinata ai nostri animator: «la bellezza è nelle mani di chi si mette all’opera». Dobbiamo riconoscerlo: il creato è bellissimo. Eppure si tratta di una bellezza incompleta. Incompiuta. In attesa di ulteriore perfezione. Dio ci chiede di partecipare alla creazione, per aumentare la bellezza della creazione.

¨L’oratorio estivo 2018 vuole aiutarci a scoprire questa straordinaria dimensione del nostro essere uomini e abitanti di questo mondo.

¨Possiamo scoprire che mentre l’uomo si mette all’opera e partecipa alla creazione, mentre cioè costruisce, in realtà si costruisce. Partecipare all’opera di Dio è la modalità sorprendente e straordinaria attraverso cui ogni uomo diventa se stesso e costruisce la propria umanità.

Siamo talmente abituati al mondo che ci circonda, che troppo spesso non ci accorgiamo di quanto bello esso sia. Dio ci ama a tal punto da renderci parte di un universo che è, in ogni suo particolare, perfetto; ed è perfetto proprio perché creato da Lui. Non solo: Dio si fida così tanto di ciascuno di noi da chiederci di andare oltre il nostro essere Sue creature: ci invita a diventare custodi e creatori a nostra volta. Non possiamo restare inerti di fronte a una dimostrazione di Amore così grande! Tocca a noi: usiamo la testa, il cuore e sporchiamoci le mani. Prendiamoci cura delle cose e delle persone che abbiamo accanto, ridoniamo l’amore che ci è stato donato, mettiamoci in gioco e accettiamo la sfida che ogni giorno ci viene lanciata! Qual è l’obiettivo? Ma è ovvio: la Felicità!

Bravi gli animatori che hanno partecipato e nei prossimi lunedì continueranno l’allestimento dell’Oratorio e bravi gli educatori degli adolescenti che hanno guidato questo momento. Grazie ai loro genitori che li hanno coccolati dalla colazione alla cena…bene… siamo già tutti ALLOPERA2018 (non è un errore…).

ecco le parole del canto 2018, utili anche per pregare:

Apri gli occhi, guardati intorno

E ti accorgerai che esiste un mondo

Che è qui perché sei stato amato e sei amato ancora.

Apri il cuore, vai fino in fondo

E scoprirai che ciò che hai accanto

Aspetta te: è il tuo momento, devi averne cura.

Se ti fidi del Signore, parola e libertà,

Questa sfida accetterai…

All’opera!

Ora tocca a te, all’opera!

Tu prendi questa vita e giocala!

Avrai il coraggio di chi il mondo cambierà…

All’opera!

Tocca a te, all’opera!

La storia inizia qui, tu scrivila!

Sarà l’Amore che I tuoi sogni guiderà…

All’opera!

Tocca proprio a te, gioca la tua vita,

Forza troverai nella fatica

Se capirai che per ogni istante dato ricevi amore.

Mani, testa e cuore serviranno, sai

Il bello che c’è attorno proteggerai.

Se fai come Lui, tu che sei creatura imparerai a creare.

Nello sguardo del Signore, promessa e verità,

Il tuo posto troverai…

All’opera!

Ora tocca a te, all’opera!

Tu prendi questa vita e giocala!

Avrai il coraggio di chi il mondo cambierà…

All’opera!

Tocca a te, all’opera!

La storia inizia qui, tu scrivila!

Sarà l’Amore che I tuoi sogni guiderà…

 

SE RESTI IN NOI SANTO SPIRITO

 

Se resti in noi Santo Spirito vivremo proprio come Gesù.

Dacci sapienza per leggere la vita e la realtà attraverso gli occhi suoi.

Aiutaci a capire  cosa bisogna fare, facci imparare a vedere il mondo

col tuo sguardo di saggezza.

 

Se resti in noi Santo Spirito vivremo proprio come Gesù.

Dona alla mente intelletto per capire il tuo disegno grande su di noi. Infondi in noi la voglia di vita buona e vera, con il tuo aiuto comprenderemo il senso del nostro percorso.

Se resti in noi Santo Spirito vivremo proprio come Gesù.

Alcune volte la vita è complicata e non si sa che strada prenderà.

Per ogni cuore in dubbio ci doni il tuo consiglio,

e ogni passo lungo il cammino sarà fermo e più sicuro.

Se resti in noi Santo Spirito vivremo proprio come Gesù.

Dona fortezza a chi sente la stanchezza e a chi si trova in difficoltà.

Non farci scoraggiare quando la vita è dura,

nelle fatiche di ogni giorno la Parola porta frutto.

Se resti in noi Santo Spirito vivremo proprio come Gesù.

Facci scoprire ogni cosa del creato che è stupenda opera di Dio.

Il dono della scienza aprirà i nostri occhi,

e scopriremo che il mondo è bello perché è frutto del Suo amore.

Se resti in noi Santo Spirito vivremo proprio come Gesù.

E scopriremo in lui l’amico vero a cui affidarci con serenità.

Che tutta la sua Chiesa possa seguir nei passi:

nella pietà a ci legheremo a lui e resteremo saldi.

Se resti in noi Santo Spirito vivremo proprio come Gesù.

Rendici docili e lasciaci guidare come un bimbo con il suo papà.

Il Padre sa che fare, non ci farà sbagliare:

timor di Dio non è paura ma rispetto ed umiltà.

Se resti in noi Santo Spirito vivremo proprio come Gesù!

  20170712_124743

Se resti in noi Santo Spirito vivremo proprio come Gesù!

 La più bella avventura: la meta è … il cammino!

La vita di un cristiano poi è doppiamente avventura, perché è la sete stessa di Dio che lo sospinge avanti, perché è Dio stesso che chiama a camminare con Lui e verso di Lui… Nessuno è più viandante di un cristiano. Il cristiano ha sete di tutte le cose visibili ed invisibili; la sete che non si può frazionare in piccole avventure, saldato com’è a Qualcuno, che pur non conoscendo ancora bene, pur non sapendo con qual nome chiamarlo, sa di dover cercare nella più bella avventura che è la vita… che ci ha donato!

20170710_1802161° RIFLESSIONE – INIZIO DEL PELLEGRINAGGIO

 Mt 4,18-22   Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: “Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini” . Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.

Preghiera del Cammino

Signore, illuminami e guidami nella fede, nella speranza e nella carità.

La strada che tu hai percorso sia da me seguita.
Tutto ciò che tu ami sia da me amato.

Tu, Luce, illumina le mie tenebre.
Tu, Forza, sorreggi la mia debolezza.

I miei occhi siano i tuoi occhi,
le mie mani siano le tue mani,
le mie spalle siano le tue.

Il mio cuore sia il tuo cuore, affinché i fratelli,
tramite la mia umile e fedele presenza,
possano incontrare Te e, nella fede, vederti e amarti.

Signore, prendimi come sono e fammi come tu mi vuoi.

2° RIFLESSIONE

 Mc 10, 35-40

Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedeo, dicendogli: “Maestro, vogliamo che tu ci faccia per noi quello che ti chiederemo”. Egli disse loro: “Che cosa volete che io faccia per voi?”. Gli risposero: “Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra”. Gesù disse loro: “Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?”. Gli risposero: “Lo possiamo”. E Gesù disse: “Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato” .

PREGHIERA DI GIOVANNI PAOLO II SULLA TOMBA DI SAN GIACOMO

O san Giacomo di Compostela,
davanti alla tua tomba
veniamo come pellegrini
di tutti i cammini del mondo,
per onorare la tua memoria
e implorare la tua protezione.
Per il nostro pellegrinaggio
abbiamo bisogno del tuo ardore
e della tua audacia.
Tu che sei il patrono dei pellegrini,
guida il nostro pellegrinaggio cristiano.
I popoli sono venuti qui da lontano;
ora tu vieni con noi
all’incontro di tutti i popoli.
Con te vogliamo dire a tutte le genti
che Cristo è Via, Verità e Vita.

3° RIFLESSIONE

 Dal Libro della Genesi

Il Signore disse ad Abram: «Vàttene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io ti indicherò. 2Farò di te un grande popolo e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e diventerai una benedizione. 3Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò e in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra». 4Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore, e con lui partì Lot.

 Come per Abramo

Abramo: il pellegrino della fede per eccellenza… come per Abramo anche per noi la promessa del senso autentico della vita diventa voce che chiama a partire, a uscire dalla false sicurezze e a fidarsi solo della sua Parola.

La voce della tua fantasia, dei tuoi sogni, dei tuoi desideri più coraggiosi, dei tuoi ideali più alti ti chiama e ti invita a metterti per strada: è la voce di Dio, di quel Dio che ti abita dentro e che ti vuole fare più grande, ti vuole più libero, e ti porta fuori.

Come per Abramo, Dio ti conduce fuori e ti dice: “Alza gli occhi e conta le stelle del cielo, se puoi. Così sarà la tua posterità” (Gn 15,5).

È Dio che ti vuole fare capire il senso profondo della tua vita, di questa tua esistenza che troppo spesso ti appare stupida o assurda, inutile per te e gli altri: è Dio che vuole aiutarti a capire la tua fede, il tuo rapporto con Lui.

E non c’è modo migliore che “uscire”, mettersi in cammino, abbandonando le sicurezze e le abitudini troppo pesanti, che soffocano il tuo slancio e ti chiudono nella tua povertà quotidiana.

Mettersi per strada è, allora, anche un modo per verificare la propria fede, per accorgersi realmente del valore del credere, per toccare con mano che cosa significa “cercare”, cioè sapere e non ancora vedere, sentire la mancanza di qualcosa che preme e di cui si ha bisogno, avvertire un vuoto che non può restare ed esige di essere colmato.

(G. Basadonna, Spiritualità della strada, p. 52)

 Signore, Abramo si è la­sciato guidare da te, pur non vedendo chiaramente dove lo conducevi: fa’ che possiamo anche noi accettare di farci guidare docilmente dalla tua Parola. Perché lo sappiamo, Signore, che sarai tu a guidare i nostri passi.  

Noi ti preghiamo: Rendici come Abramo

Signore, la missione che affidi ad Abramo è difficile. Tu gli chiedi di lasciare tutto. Gli chiedi il co­raggio di lasciare il paese in cui abita per andare verso una terra sconosciu­ta. Rendici disponibili ad accogliere le tante cose nuove e interessanti che ci verranno proposte.  

Noi ti preghiamo: Rendici come Abramo

Signore, la missione che hai affidato ad Abramo è immensa. Tu vuoi che ci siano tante perso­ne che, dietro di lui e come lui, costruiscano un mon­do migliore, in cui ci sia fiducia in te. Noi ti ringrazia­mo per averci donato delle famiglie che ci danno il necessario per la vita: fa’ che ci aiutino sempre più a crescere anche nella fede.

Noi ti preghiamo: Rendici come Abramo.

20170715_1858424° RIFLESSIONE

Dal  libro del Deuteronomio

Un arameo errante era mio padre.

Scese in Egitto e vi dimorò come straniero con poca gente».

 Spiritualità da pellegrini

“Arameo errante era mio padre”: così comincia la confessione di fede del popolo di Israele. Da quando Abramo si mette in cammino ogni credente sa che la sua vita non può che essere che una peregrinatio fidei, cioè un pellegrinaggio di fede…

 Il “pellegrino”… è solo un’immagine della nostra condizione di cristiani.

“Noi tutti – scrive Sant’Agostino – siamo dei pellegrini. Il cristiano è colui che, perfino nella sua casa e nella sua patria, si riconosce come pellegrino”.

E si potrebbe aggiungere che la spiritualità del pellegrino è la spiritualità tout court del cristiano: “ricondotta all’essenziale e vissuta nella sua avventurosa pienezza”.

Mettendosi in cammino, il pellegrino risponde a una chiamata, scegliere poche cose, perché aspira a un bene più prezioso.

Il suo ritratto… è fatto di poche, essenziali pennellate: “Per grazia di Dio sono uomo e cristiano, per azioni grande peccatore, per vocazione pellegrino della specie più misera, errante di luogo in luogo.

I miei beni terrestri sono una bisaccia sul dorso con un po’ di pan secco e, nella tasca interna del camiciotto, la sacra Bibbia. Null’altro

[N.d.R. Questa citazione è stata tratta dallo stupendo inizio de I racconti di un pellegrino russo]”.

Preghiamo insieme:

Guida, Signore, il nostro cammino.

Padre Santo, che al tuo popolo pellegrinante nel deserto ti offristi come luce e guida, veglia sui nostri passi, perché, liberi da ogni pericolo, possiamo arrivare alla mèta e tornare lieti alle nostre case.

Tu ci hai dato il tuo unico Figlio come via per giungere a te, fa che lo seguiamo sempre con fedeltà e perseveranza.

Tu nella Vergine Maria ci hai donato l’immagine e il modello della sequela di Cristo, fa’ che guardando a lei camminiamo in perenne novità di vita.

Tu per mezzo dello Spirito Santo conduci a te la Chiesa pellegrina nel mondo, fa’ che cercandoti sopra ogni cosa corriamo nella via dei tuoi precetti.

Tu che ci chiami a te attraverso i sentieri della giustizia e della pace, fa’ che al termine della vita possiamo contemplarti nella patria beata. Padre nostro.

 5° RIFLESSIONE

Dal libro dell’Esodo 14, 21-22

21 Allora Mosè stese la sua mano sul mare e il Signore fece ritirare il mare con un forte vento orientale, durato tutta la notte, e lo ridusse in terra asciutta. Le acque si divisero, 22 e i figli d’Israele entrarono in mezzo al mare sulla terra asciutta; e le acque formavano come un muro alla loro destra e alla loro sinistra. 

La strada

Ce lo ricorda l’esperienza del popolo di Israele: la strada del pellegrinaggio è anche la strada della liberazione: perché in ogni cammino ci si lascia dietro il superfluo, ci si libera da qualche catena…

La strada è una grande liberazione, ed è ben così che la vuole il Signore.

Sa che noi siamo schiavi di cose ingombranti, dei legami della nostra vita sociale. Ci offre attraverso la strada, la montagna, la povertà, questa liberazione di cui noi abbiamo sete. Che questo sia il vostro primo sforzo: liberarvi da ciò che appesantisce, che vi incatena.

Ma la strada non è un’evasione fuori dalla realtà, della vita, in un bel paese di sogno. Guardatela come una partenza, un inizio. Non ci fa sfuggire la vita, la casa, il dovere voluto da Dio.

Ci permetterà di impegnarci con un cuore nuovo in una comprensione più chiara, in una volontà più coraggiosa e più giusta.

Tutto il senso della strada sta dunque nell’impegnare al meglio la parte di noi che andiamo a riconquistare. Senza dubbio lasceremo cadere tutte le cose vane che credevamo necessarie, ma soprattutto, oseremo prendere a piene mani le cose difficili, dure, e di cui avevamo paura.

La strada deve aiutarci a fare insieme questo doppio lavoro, in uno scambio fraterno di confessione e di audacia. Non bisognerà soffrire di alcuna reticenza, di alcuna paura. Quando vi metterete in marcia a grandi passi, così farete anche nel vostro cuore. (P. Doncoeur)

Preghiamo insieme

 Aprimi, o Signore, il sentiero della vita

e guidami sulle strade dei tuoi desideri;
insegnami i paesi della tua dimora
e fa risplendere ai miei occhi la meta delle mie fatiche.
Dammi di capire la bellezza delle cose.

Donami di comprendere la bontà delle cose

e di saperne usare rettamente
per la tua gloria e per la mia felicità.
La mia preghiera, il mio canto, il mio lavoro,
tutta la mia vita, siano espressioni di riconoscenza verso di te.
Concedimi di capire gli uomini che incontro sul mio cammino
e il dolore che nascondono, quelli che dividono con me la fatica della strada,
l’amore dell’avventura, la soddisfazione della scoperta.
Dammi il dono della vera amicizia e della vera allegria;
fammi cordiale, attento, puro, magnanimo, misericordioso. Amen.

6° RIFLESSIONE

Dal vangelo secondo Luca (24, 28-35)

Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. Ed essi si dissero l’un l’altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?». E partirono senz’indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone». Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

 La più bella avventura

La vita di un cristiano poi è doppiamente avventura, perché è la sete stessa di Dio che lo sospinge avanti, perché è Dio stesso che chiama a camminare con Lui e verso di Lui…

Nessuno è più viandante di un cristiano. Un altro può sostare ove gli piace, poiché davanti ad ogni sorgente l’attende una sete. Il cristiano ha sete di tutte le cose visibili ed invisibili; la sete che non si può frazionare in piccole avventure, saldato com’è a qualcuno, che pur non conoscendo ancora bene, pur non sapendo con qual nome chiamarlo, sa di dover cercare in un’avventura, che gli impone il ritorno, qualora la strada non cammini.

(P. Mazzolari, Tempo di credere, p. 16)

Preghiamo insieme:

Ascoltaci, Padre buono,

Padre santo, fa’ che rientrando nella vita quotidiana, aderiamo a te con cuore aperto e animo generoso.

Tu ci aiuti a discendere in ogni fase del cammino i segni della tua presenza, fa’ che sentiamo accanto a noi il tuo Figlio lungo la via e lo riconosciamo alla mensa nello spezzare il pane.

Signore, grazie per questa esperienza di fede, fraternità e amicizia: fa’ che continui anche nella quotidianità della nostra vita.

 

La grazia di un buon cammino!

20170709_105513

Questa notte i giovani animatori partiranno per Santiago de Compostela e oggi durante la Messa hanno raccolto le intenzioni di preghiera di tutta la comunità da portare alla tomba dell’apostolo san Giacomo, uno dei primi discepoli del Signore, apostolo fino agli estremi confini della terra (Finiterra). A Lui e alla sua intercessione affidiamo questa nuova esperienza per i nostri giovani e la benedizione del Signore per tutte le intenzioni della Comunità. “Il Signore darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi”!

Hai messo più gioia nel mio cuore di quanto abbondano vino e frumento

20170706_115616

Al termine di questa bella e intensa esperienza di vita comune ringraziamo il Signore per tutto il bene che ci ha dato e per i doni stupendi messi in ciascuno. Grazie con riconoscenza e affetto alla dedizione di chi ha permesso di regalare ai nostri bambini, ragazzi e adolescenti questi giorni speciali; rimarranno nella memoria del cuore e siano semi che nella loro vita possano portare buon frutto!

Aquì vive un pelegrino!

RITO DI INVESTITURA DEL PELLEGRINO PER SANTIAGO DE COMPOSTELA 2017

DSCN8186Oggi il gruppo degli Animatori che il prossimo 10 luglio andranno verso Santiago de Compostela ha vissuto un momento solenne. Il mandato e la consegna della “compostela” attestazione del cammino spirituale e formativo fatto in quest’anno che prenderà forma anche nei percorsi fisici che vivranno a Santiago. Una META. un CAMMINO, un PERCORSO… così si vive da PELLEGRINI!

DSCN8205C’è una bella differenza tra essere PELLEGRINI o VIANDANTI.

IL VIANDANTE va per la strada, cerca la strada, ma si caratterizza per essere sempre per strada… spesso non importa dove si va. Tantissime persone sono solo viandanti in questa vita, sempre per strada, cercando posti o persone che rendano meno faticoso il cammino, più motivato l’avanzare; a volte con tantissimo impegno e anche retta sincerità… ma si rimane sempre sulla via …appunto viandanti.

San Paolo ci ricorda che siamo pellegrini su questa terra.

IL PELLEGRINO SA E VUOLE ARRIVARE ALLA META! Non cammina “vagando” ma “orientato” e sa che deve far convergere forze e intelligenza per non dispendersi nel tempo e nelle cose. Sin concentra per tenere il passo non perdendosi con le persone  e negli incontri, ma imparando a camminare con le persone. L’obbiettivo è chiaro: la META. Solo lì ci si ritrova. Come una nave che è al sicuro dalle tempeste e dalle agitazioni, solo quando raggiunge il porto, al sicuro. Così l’uomo cammina bene nella vita, quando sa dove andare.